Approvato il decreto-legge che introduce “Misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali” (Sostegni bis). Come recita il comunicato del CdM “il decreto interviene con uno stanziamento di circa 40 miliardi di euro, a valere sullo scostamento di bilancio già autorizzato dal Parlamento, al fine di potenziare ed estendere gli strumenti di contrasto alla diffusione del contagio e di contenere l’impatto sociale ed economico delle misure di prevenzione che sono state adottate“. Gli interventi previsti si articolano su 7 principali linee di azione:

  • sostegno alle imprese, all’economia e abbattimento dei costi fissi;

  • accesso al credito e liquidità delle imprese;

  • tutela della salute;

  • lavoro e politiche sociali;

  • sostegno agli enti territoriali;

  • giovani, scuola e ricerca;

  • misure di carattere settoriale.”

Si rinvia al comunicato integrale del Consiglio dei Ministri, a questo link

Qui riportiamo di seguito il solo punto 6:

6) Giovani, scuola e ricerca
Sono destinate complessivamente risorse per 1,4 miliardi di euro per i giovani, il sistema scolastico e la ricerca di base. In particolare, si amplia la platea dei giovani destinatari delle agevolazioni fiscali per l’acquisto della casa (esenzione dell’imposta sostitutiva su bollo e ipoteche), con un ISEE fino a 40.000 euro. Si dispone il potenziamento del Fondo Gasparrini (Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto per la prima casa) e del Fondo di Garanzia prima casa, portando la percentuale di copertura della garanzia dal 50 all’80 per cento. Sono previste risorse per l’acquisto di beni e servizi finalizzati a contenere il rischio epidemiologico in vista dell’anno scolastico 2021-22, per l’adeguamento degli spazi e delle aule e per potenziare i centri estivi diurni.

A questo link  il comunicato del Ministero dell’Istruzione, per conoscere le misure del “pacchetto Scuola”.


Le opinioni della nostra Segretaria generale Elvira SERAFINI:

Forti contraddizioni con il Patto per la scuola. Necessaria la mobilitazione

Se venissero confermate le anticipazioni di stampa sui contenuti del decreto sostegni bis relativi alla scuola ci troveremmo di fronte ad una smentita degli accordi presi con il Governo nel Patto per la Scuola.

In particolare, con il decreto sostegni bis viene prevista una limitazione all’accesso ai successivi concorsi ordinari per coloro che non risulteranno idonei, non viene garantita la copertura delle cattedre vacanti perché le assunzioni vengono limitate agli aspiranti in prima fascia e non viene considerato in maniera specifica il fabbisogno dei posti di sostegno laddove non sono previste procedure riservate a coloro che sono in possesso del titolo di specializzazione.

Come se non bastasse, il Governo con il decreto sostegni bis invade con assoluta disinvoltura il campo della contrattazione nazionale rivedendo unilateralmente le condizioni dei vincoli di permanenza dei docenti sulle sedi e sulle tipologie di posti, nonché quelle sui requisiti per accedere alla mobilità annuale.

Il decreto sostegni bis è il frutto di indicazioni elaborate senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali, con il rischio di pesanti conseguenze sul regolare avvio del prossimo anno scolastico e sui diritti dei lavoratori della scuola.

Lo Snals-Confsal promuoverà ogni azione possibile per modificare le numerose criticità del decreto, pronto ad avviare la mobilitazione di tutto il personale della scuola.