In data 7 maggio 2021, dalle ore 14,30, in diretta streaming, un confronto col ministro Patrizio Bianchi sulle problematiche della dirigenza scolastica

Lo Snals-Confsal porrà all’attenzione del Ministro le principali questioni che interessano i dirigenti scolastici raggruppandole in quattro problematiche principali.

1. COMPITI IMPROPRI AFFIDATI ALLE SCUOLE (MOLESTIE BUROCRATICHE)
Sono decenni ormai che le scuole subiscono da più parti richieste burocratiche di ogni tipo che hanno ormai assunto la forma di vere e proprie molestie burocratiche:
Problematiche amministrative dirette:
Rapporti con le RTS
Qui rileviamo l’assoluta eterogeneità dei comportamenti che disorientano le scuole e bloccano per lunghi periodi lo svolgimento dei procedimenti amministrativi. Sarebbe opportuno che gli UAT svolgessero una reale funzione di raccordo con le RTS. Anche il MI attraverso le Direzioni generali competenti e in raccordo con il MEF dovrebbe garantire l’uniformità delle interpretazioni normative e contrattuali
Rapporti con Enti e strutture diversi:
Continuano a ripetersi, soprattutto nel periodo dell’emergenza sanitaria, imposizioni e direttive da parte di enti e altre amministrazioni finalizzate all’acquisizione di dati ed informazioni che potrebbero essere reperite direttamente.
È necessario che il Legislatore tenga conto, attraverso un’opportuna interfaccia con l’Amministrazione, di tutte le ricadute sull’amministrazione delle scuole dei provvedimenti posti in discussione.
Rapporti con l’INAIL
Occorre snellire e semplificare le procedure ed i tempi per le denunce di infortunio che attualmente, anche a causa del Covid, stanno stressando DS e segreterie esponendole a sanzioni amministrative esose.

2. AVVIO DELLA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA

Registriamo notevoli ritardi nell’applicazione delle previsioni del CCNL di area sia sul fronte della contrattazione integrativa che del confronto.
Restano da definire i criteri di ripartizione tra quota destinata alla parte variabile delle retribuzioni di posizione e quota da destinare alla retribuzione di risultato.
Non è ancora concretamente avviato il confronto sulla definizione delle funzioni dirigenziali e sui corrispondenti livelli retributivi. Come restano ancora da definire i criteri per il conferimento degli incarichi e quelli relativi alla mobilità interregionale.
È stata espressa da più parti la preoccupazione per la situazione di migliaia di dirigenti che lavorano lontano dalle regioni di residenza e per i quali va trovata una soluzione urgente.
Chiediamo che le scuole che conservano grazie alla legge la personalità giuridica siano dotate di dirigenza titolare e vadano ad incrementare i posti vacanti e disponibili dei dirigenti scolastici.
Non ultima la questione della revisione di tutto il sistema di valutazione della dirigenza scolastica.

3. LA QUESTIONE RETRIBUTIVA

Bisogna dar corso all’applicazione del FUN 2017/18, 18/19 e 2019/20.
Non è più tollerabile che molti dirigenti non abbiano ancora avuto l’inquadramento retributivo corrispondente alla funzione assegnata.
Esiste una totale eterogeneità nel trattamento retributivo dei dirigenti scolastici da parte degli Uffici Scolastici Regionali. Il Ministro deve dare indicazioni vincolanti ai Direttori Regionali sull’applicazione delle norme e dei patti. Ancor più insostenibile qualsiasi arretramento dei livelli retributivi in godimento.

4. SICUREZZA

Si rende indispensabile una modifica legislativa del d.lvo 81/2008 che riprendendo le previsioni della legge 23/96 riconduca al DS soltanto le responsabilità relative alla gestione del servizio e delle procedure obbligatorie da essa derivanti.
Potremmo vederci costretti ad indicare ai DS l’opportunità di interrompere il servizio nel caso ci fossero situazioni tali da compromettere la sicurezza degli edifici e l’incolumità degli alunni e del personale.

Link evento:
https://www.youtube.com/watch?v=NYJqDeuPz5w