Si è svolto, nel pomeriggio del 16 marzo 2021, l’atteso incontro per l’informativa sugli organici del personale docente per il prossimo anno scolastico 2021/22.
Il nuovo Capo Dipartimento, Dott. Stefano Versari, ha illustrato brevemente il contenuto della bozza di decreto sull’argomento

In essa non si rilevano importanti novità rispetto al numero di posti dell’organico di diritto dell’anno in corso, che resta sostanzialmente invariato con la previsione di 620.623 posti comuni e, per l’ultimo anno, di tagli negli istituti professionali di 486 posti di ITP e di 164 posti di docenti laureati (totale 650 posti).

Uniche vere novità sono:

  • la prima trance di 5.000 posti aggiuntivi sull’organico di sostegno (sul complessivo aumento di 25.000 posti previsto dall’ultima legge di bilancio);

  • un aumento di 1.000 posti per l’organico di potenziamento della scuola dell’infanzia.

Lo Snals-Confsal ha rilevato l’assoluta necessità di incrementare i posti per ridurre le ancora troppo numerose soprannumerarietà, il grave fenomeno delle cosiddette “classi pollaio” e per aumentare il tempo pieno nelle aree del Paese dove ancora stenta a prendere piede, proprio per la carenza di posti, e il numero delle immissioni in ruolo dei precari storici.
Ha chiesto, altresì, il mantenimento anche per il prossimo anno dei posti cosiddetti “Covid”, da trasformare, però, in organico di diritto o, in subordine, in organico di fatto, nella previsione, realistica, purtroppo, che la situazione di difficoltà si protrarrà anche il prossimo anno e, comunque, nella convinzione che tali posti potrebbero essere il primo vero tentativo di superamento delle classi troppo affollate.
È stato, altresì, richiesto di slegare i posti di cui sopra dall’attuale farraginoso meccanismo gestionale, che, fra l’altro, crea inaccettabili ritardi nel pagamento degli stipendi agli interessati.