Un fronte del lavoro nasce il 10 Dicembre 2019, in Piazza Montecitorio, a Roma, per unire lavoratori, disoccupati, imprenditori e pensionati. Per la prima volta nella storia d’Italia diverse categorie e storie differenti scendono insieme in piazza per mettere l’accento sul lavoro, un argomento che sembra scomparso dall’agenda politica, ma che invece costituisce il futuro del nostro Paese

La Confsal (Confederazione dei Sindacati Autonomi dei Lavoratori, a cui aderisce lo SNALS) vuole sensibilizzare tutti gli attori politici ed istituzionali per incidere diversamente sulle scelte che determineranno il futuro di lavoratori ed imprenditori, ovvero il tessuto socio-produttivo del nostro Paese. “Il fronte del lavoro” é un patto che riguarda i lavoratori ed i datori di lavoro, in una logica più generale che vuole rinnovare la concezione delle relazioni sindacali.
Per il superamento delle problematiche politiche, economiche e sociali del Paese, la Confsal ha delineato il documento programmatico definito “Decalogo del lavoro” strutturato nei seguenti dieci punti:

  1. il lavoro al centro: le questioni salariale e fiscale;
  2. una pensione equa e dignitosa per il lavoro di una vita;
  3. la valorizzazione della pubblica amministrazione;
  4. i lavoratori in divisa come pilastro della sicurezza sociale;
  5. l’emergenza giovani;
  6. l’emergenza meridione;
  7. la cultura della sicurezza sul lavoro e tutela dell’ambiente;
  8. agire autorevolmente in Europa per la crescita dell’Italia;
  9. il sostegno alla famiglia e alla natalità;
  10. la qualità della contrattazione collettiva per la tutela dei lavoratori e per la crescita delle imprese.

Vogliamo dare alla politica una proposta unitaria, lavoratori e imprese unite, per aiutare i governi a creare politiche per il lavoro, che risulta essere, in tutte le rilevazioni demoscopiche, la principale preoccupazione degli italiani, anche se una politica spesso distratta sembra aver cancellato questo tema dalla propria agenda.
Si parta dalla riduzione del carico fiscale sui lavoratori, che appesantisce imprese e dipendenti. Il governo ha aperto in tale direzione, ma la strada é ancora tutta da costruire.
Senza il lavoro non c’è futuro per l’Italia.

 

Angelo Raffaele Margiotta Segretario generale CONFSAL

Elvira SERAFINI Segretario generale SNALS Confsal

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