Il decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126 recante: “Misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti“, è stato approvato alla Camera, con emendamenti, in data 3 dicembre 2019. Si attende ora il passaggio in Senato.
Sono stati disattesi accordi e impegni assunti con l’Intesa del 1° ottobre 2019, con grave invasione di campo su materie contrattuali.
Di seguito il comunicato unitario di SNALS CONFSAL, FLC CGIL, CISL SUOLA, UIL SCUOLA, GILDA UNAMS

 

GLI EMENDAMENTI APPROVATI:

  • Per i diplomati magistrali che hanno le vertenze in corso l’emendamento approvato prevede che, a tutela della continuità didattica, i contratti a tempo indeterminato stipulati a docenti destinatari di sentenze negative (esclusione dalle GAE) vengano trasformati al 30 giugno; i contratti a tempo determinato al 31 agosto vengano trasformati al 30 giugno e i contratti al 30 giugno rimangano in essere.

  • Le immissioni in ruolo dall’a.s. 2020/2021 comporteranno un blocco di 5 anni su scuola (sono esclusi solo i titolari di L104/92 art. 33 commi 3 e 6 (handicap personale o assistenza) la cui condizione di handicap sia sopravvenuta dopo l’iscrizione al bando di concorso o l’iscrizione alle GAE.

  • Dal 2020/2021 l’immissione in ruolo comporterà per tutti i docenti (di qualsivoglia graduatoria), all’esito positivo del periodo di formazione e prova, la decadenza da ogni graduatoria finalizzata alla stipula di contratti a TD o TI ad eccezione delle graduatorie di merito di concorsi ordinari diverse da quelle da cui è avvenuta l’assunzione.

  • I docenti presenti nelle GAE e nelle graduatorie di merito dei concorsi possono presentare istanza per essere assunti in un territorio diverso da quello di pertinenza delle graduatorie in cui sono inseriti.

  • È prorogata di 1 anno la validità delle graduatorie del concorso 2016.

  • I docenti presenti nelle GM 2016 possono presentare istanza per accedere ad una fascia aggiuntiva alle graduatorie dei concorsi 2018 (GMR concorso straordinario primaria e infanzia e GMR concorso abilitati secondaria) anche in regioni diverse da quelle della graduatoria di origine.

  • Sui posti di “quota 100” rimasti liberi saranno avviate immissioni in ruolo con decorrenza giuridica 1/9/2019 ed economica 2020/2021. Ai soggetti coinvolti verrà data priorità nella scelta della provincia e della sede rispetto alle operazioni di mobilità e immissioni in ruolo del 2020/21.

  • Per gli insegnanti di religione cattolica precari è previsto il concorso ordinario con riserva del 50% dei posti, rigettati gli emendamenti che chiedevano lo straordinario.

  • Nei 24 CFU dovranno essere acquisite competenze digitali di coding (un DM dovrà definire modalità)

  • Le graduatorie per le supplenze dal 2020/2021 saranno provinciali e le 20 scuole saranno indicate per le supplenze brevi e saltuarie

  • Per l’aggiornamento delle graduatorie di terza fascia del 2020/2021 è richiesto a coloro che presenteranno per la prima volta domanda di iscrizione il possesso dei 24 CFU (requisito non necessario per chi era già inserito e aggiorna).

  • Sempre in relazione alle graduatorie d’istituto l’applicazione del comma 107 della legge 107/2015 (che prevede che l’inserimento nelle graduatorie di circolo e di istituto possa avvenire esclusivamente a seguito del conseguimento del titolo di abilitazione) è rinviato al 2022/2023.

  • Il requisito delle tre annualità per l’accesso al concorso straordinario vede riconosciuti i servizi prestati dal 2008/2009 fino al 2019/2020. Vi è quindi un’estensione dei periodi riconosciuti come validi (originariamente si partiva dall’a.s. 2011/2012). Coloro che matureranno nel 2019/2020 la terza annualità potranno partecipare con riserva (che potrà essere sciolta entro il 30 giugno 2020).

  • Viene riconosciuto il diritto di partecipare al concorso straordinario per la classe di concorso a coloro che hanno i tre anni di servizio solo su sostegno senza specializzazione.

  • Viene riconosciuto, ai fini della partecipazione al concorso straordinario, il servizio svolto nell’ambito dei progetti regionali (come ad es. “Tutti a scuola”) prestato ai sensi del comma 3 art. 1 DL 134/2009 (convertito con Legge 167/2009) e comma 4 bis art. 5 DL104/2013 (convertito con Legge 128/2013).

  • La partecipazione al concorso straordinario ai fini abilitanti è aperta ai docenti che hanno maturato il requisito delle tre annualità presso le scuole paritarie, i CFP (nell’ambito dei percorsi di qualifica degli IFP funzionali all’assolvimento dell’obbligo) anche in maniera mista (sommando servizio nella statale e nelle paritarie o CFP). Possono partecipare alla procedura ai fini abilitanti i docenti di ruolo “ingabbiati” che abbiano 3 annualità di servizio. Per loro non è richiesto il servizio specifico nella secondaria.

  • La prova scritta del concorso straordinario viene differenziata a seconda che si partecipi alla procedura per l’assunzione oppure ai soli fini abilitanti.

  • I comitati di valutazione che si occuperanno della prova orale del concorso straordinario saranno integrati da 2 membri esterni di cui almeno un Dirigente scolastico.

  • Vengono ripristinate due misure relative al concorso ordinario della scuola secondaria: la possibilità di partecipare senza il requisito dei 24 CFU per chi ha 3 anni di servizio, la quota di riserva del 10% dei posti per questa medesima categoria di docenti.

  • Nell’ambito del concorso ordinario viene abrogata la previsione di dare un punteggio pari al 40% di quello complessivo ai titoli, di cui il 50% al servizio.

  • È prevista la partecipazione con riserva a tutti i prossimi concorsi (ordinari e straordinari) degli specializzandi del IV ciclo del TFA.