In data 28 novembre 2018 si è svolta l’audizione in Senato dei rappresentanti delle Associazioni Nazionali dei dirigenti scolastici – d.s. Anns Rita Tiberio per l’Associazione DiSAL, d.s. Paolino Marotta per l’Associazione A.N.Di.S.,  d. s. Antonello Giannelli e d.s. Licia Cianfriglia per l’Associazione ANP, in relazione al ddl nn. 763 e connessi (abolizione chiamata diretta docenti)

Ai rappresentanti nazionali delle associazioni DiSAL, ANDis e ANP dei Dirigenti scolastici non va proprio giù la demolizione della riforma della Buona Scuola confluita nella legge 107, una riforma che altera il  ruolo del dirigente scolastico e ferisce profondamente la dignità di docenti e ATA.

L’anno scolastico 2014/2015 è stato il più travagliato nella storia della Scuola italiana (vedi nostro dossier) con proteste di studenti, docenti, ATA  e Dirigenti contro la Buona Scuola culminate con lo sciopero del 5 maggio con adesioni oltre il 90%.

A DiSAL, ANDis e ANP non piace l’abolizione della chiamata diretta, non piace l’abolizione degli ambiti territoriali, non piace che tutti i docenti abbiano la titolarità su scuola. Ritengono che il ricorso a criteri oggettivi, come il punteggio, nella mobilità e nella titolarità su scuola sia un passo indietro rispetto alla scelta e alla selezione dei docenti da parte del dirigente con curricula e colloqui.

Se la visione dell’ANP è quella dimostrata nei suoi corsi di formazione per Dirigenti scolastici, di deriva prettamente autoritaria e punitiva nei confronti di quei docenti definiti “contrastivi” (vedi nostro articolo in merito), allora è chiaro che la chiamata diretta e gli ambiti territoriali rappresentano strumenti di potere nelle mani dei Dirigenti scolastici.

La senatrice Bianca Laura Granato, presente all’audizione in Senato, in un post sulla sua pagina Facebook, consiglia a tutti la visione del filmato dell’audizione;