Si è aperto oggi al Miur il confronto tra Parte Pubblica e OOSS per l’indicazione delle richieste e proposte sindacali di cui tener conto per la stesura dell’atto di indirizzo per la dirigenza scolastica.

Lo Snals Confsal, rappresentato da Pasquale Ragone, ha ribadito quanto già rappresentato alla ministra Fedeli nell’incontro del 7 febbraio u.s..

In particolare ha chiesto,  per quanto attiene alla parte normativa, che nell’atto di indirizzo sia prevista l’indicazione generale che le materie che seguono continuino ad essere oggetto di negoziato all’Aran:

– relazioni sindacali

– reclutamento

– formazione

– valutazione

– conferimento e mutamento degli incarichi.

La nostra richiesta è motivata dalla necessità di avere garanzie che lo status dirigenziale scolastico continui ad avere, per la costruzione del suo profilo professionale, oltre ai naturali ancoraggi della legge primaria, anche un solido profilo contrattuale a migliore garanzia e tutela dell’operato del dirigente.

E’ nostra convinzione che anche le indicazioni della legge 107, per esempio per quanto riguarda la valutazione, possano essere oggetto di un esame attento e libero da vincoli che possono non trovare autentico riscontro nell’opportunità di costruire un sistema di valutazione efficace ed efficiente, non solo per gli interessati, ma anche per l’intero sistema scuola.

Le stesse considerazioni valgono in generale anche per il reclutamento, la formazione e il conferimento e mutamento di incarico per i quali la riserva di legge può trovare in un equilibrato e sereno sistema di relazioni sindacali un fertile contesto di migliore attuazione a vantaggio di tutte le parti in causa.

Per quanto riguarda la parte economica ci siamo riservati di formulare nel prossimo incontro proposte concrete ed articolate avendo come riferimento, e questo lo abbiamo già anticipato nell’incontro odierno, la perequazione retributiva con le altre dirigenze di tipo amministrativo dello stato.

In particolare chiederemo che nell’atto di indirizzo siano indicate risorse che garantiscano per i dirigenti scolastici una retribuzione di posizione parte fissa identica a quella delle altre dirigenze.

Per la parte economica ci sono altri aspetti che metteremo sul tavolo nel prossimo incontro.

Intanto nell’incontro odierno abbiamo chiarito che la perequazione retributiva con le altre dirigenze non può assolutamente prevedere una riscrittura delle competenze e responsabilità dirigenziali scolastiche, come se le attuali non siano adeguate ad un nuovo più alto livello retributivo. Anzi chiederemo con forza sia in sede negoziale che legislativa che si sottraggano finalmente al dirigente responsabilità improprie come quelle relative alla sicurezza degli edifici.

La nostra,  abbiamo ribadito, è una dirigenza che somma in sé due specificità: quella della competenza della gestione organizzativa e finanziaria e quella della progettazione educativa-didattica.

Sono di fatto due dirigenze in una. E’ ora di retribuirla adeguatamente.

L’incontro è stato aggiornato al prossimo 28 giugno, alle ore 14,30.