BOCCIATE LE PROMESSE DI RENZI
di Marco Paolo Nigi Segretario Snals-Confsal

 

La scuola di Renzi va in pezzi. La scuola è importante e a nessuno, meno che mai ai governi di turno, va permesso di prenderla in giro. Anche questo esecutivo dopo tante promesse (e illusioni) sta dimostrando di non essere in grado di prendere le giuste decisioni, di non conoscere il complicato funzionamento della scuola e di non poter risolvere i suoi nodi. Risolvere bene, va precisato, perché si può mettere mano a qualcosa peggiorando la situazione. Vediamo. Con la proposta governativa non sarà ridotto l’elevato numero di precari, a discapito della continuità didattica, né saranno disponibili maggiori risorse per adeguare e mettere in sicurezza le scuole, meno che mai per dotarle di laboratori o per consentire l’apertura oltre l’orario scolastico. L’episodio del crollo di ieri a Ostuni ha un valore simbolico: a furia di incertezze e di soluzioni sbagliate la Buonascuola crolla sotto la sua stessa inconsistenza. Purtroppo, sono i nostri ragazzi a restare sotto le macerie. C’è anche da dire che il governo Renzi non si impegna a rinnovare i contratti bloccati da anni mantenendo i nostri docenti ai più bassi livelli retributivi dell’ eurozona e sminuendo ulteriormente il loro ruolo sociale. Questo governo vuole continuare in solitudine e con arroganza, senza sentire la voce della scuola, come ha fatto sui temi del lavoro, della giustizia e della pubblica amministrazione. A dover #cambiareverso sono tutte le politiche attuali. Nonostante gli slogan quella sulla scuola si sta rilevando fallimentare. Di più, sarà un disastro per il paese.